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Inviati dal Papa a testimoniare la fede in Cristo Signore, i giovani e gli adulti delle parrocchie sassaresi hanno raccolto con grande devozione la croce di legno, affidata dal Santo Padre nella Pasqua del 1984, che reca inciso in quattro lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) il compito della missione: "Carissimi giovani, al termine dell'Anno Santo affido a voi il segno di quest'anno giubilare: la Croce di Cristo! Portatela nel mondo come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione". Pochi avrebbero creduto al successo di questa prova generale di Giubileo, incardinata quasi in conclusione della Missione popolare che ha mobilitato l'intera diocesi - citta' di Sassari e foranie - per riscoprire il senso autentico della vocazione cristiana. Invece, anche in questa circostanza, i pronostici sfavorevoli sono stati totalmente smentiti dai fatti, così come si è potuto constatare anche dalle due anticipazioni di San Pietro di Sorres e di Saccargia, dove centinaia di persone si sono radunate attorno alla croce. Non un feticcio ma il simbolo della redenzione. "Il cammino dell'evangelizzazione che parte dalla Croce - aveva detto l'arcivescovo di Sassari, monsignor Salvatore Isgro', nell'omelia tenuta a Saccargia - non si può arrestare. Quello che e' stato vissuto, anche nella nostra terra, fino all'effusione del sangue dei martiri turritani, non e' cancellabile e forma l'esperienza viva della nostra Chiesa. Una catena di speranza che infrange tutte le altre catene, quelle dei falsi miti che non liberano ma anzi impoveriscono l'uomo". E i sassaresi che hanno marciato incuranti della fatica, hanno dato una piccola personale ma autentica dimostrazione che il cammino della Croce non si può fermare, nonostante le tiepidezze o le esplicite opposizioni, anche da parte degli immancabili "detrattori" interni alla Chiesa. Le svariate centinaia di persone che si sono inerpicate per i tratti più aspri del pellegrinaggio verso la borgata di San Giovanni, sono state accolte dovunque con entusiasmo e commozione, soprattutto nei quartieri più periferici ed emarginati. La Croce del Papa si e' fatta largo da se', vincendo qualunque resistenza e difficoltà organizzativa, per indicare il senso del terzo millennio cristiano. P.C. Il Quotidiano di Sassari, 11 maggio 1999 |