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L'esercito del Papa dietro la Croce da "Il Quotidiano di Sassari" 11 maggio 1999 "Quante divisioni ha il Papa? ", si chiedeva ironicamente il Baffone di triste memoria, per sottolineare l'inconsistenza dell'appello mobilitante della voce del Santo Padre. Anche oggi, ogni tanto si ha la sensazione che la voce di Giovanni Paolo II - la grande coscienza morale di questo secolo morente - venga accolta da chi ha il potere delle bombe e delle migliaia di miliardi spesi per una guerra sempre più incomprensibile, con sussiego e malcelato disprezzo. E' difficile contare quante divisioni abbia il Papa, anche perche' il consenso all'altissimo magistero del Santo Padre si forma nell'intimo della coscienza e non nel composito magma dei messaggi subliminali e della informazione pilotata. Un consistente drappello della "divisione" sarda del Papa, ha percorso sabato le strade di Sassari, dall'Istituto Alberghiero fino alla modesta chiesetta di San Giovanni, estrema borgata della città. Che fosse una "divisione" del Papa era chiarissimo. La lunga teoria di persone che si sono progressivamente aggregate - percorrendo un itinerario che poteva sembrare azzardato per la sua lunghezza - ha marciato per circa tredici chilometri dietro allo stendardo bianco e giallo sormontato dalle insegne del Santo Padre, recante al centro l'emblema del Giubileo, cinque convergenti colombe multicolori (a simboleggiare i cinque continenti) e il motto Christus heri hodie semper, lo stesso che il sacerdote pronuncia quando benedice il cero pasquale: Cristo e' lo stesso: ieri oggi e sempre. continua |